Tracciabilità, per una alimentazione ‘democratica’

Mercato

Il 2012 si annuncia come l’anno del ‘mangiare informato’, primo presupposto per una vera ‘democrazia alimentare’. Lo sviluppo di strumenti di tracciabilità di maggior precisione consentirà infatti di compiere scelte ancora più consapevoli sui prodotti da acquistare e consumare.

“Con il termine tracciabilità”, spiega Domenico Pignone, direttore del Dipartimento agroalimentare del Cnr, “si intende la possibilità di monitorare alimenti o sostanze destinate al consumo umano in tutte le fasi della produzione, trasformazione e distribuzione, quindi dalla raccolta al consumatore finale. In realtà esistono due processi, erroneamente considerati sinonimi: la ‘tracciabilità’ segue il prodotto dall’inizio alla fine, lasciando ‘tracce’ che consentono successivamente di identificarne le varie fasi della filiera mediante il processo inverso di ‘rintracciabilità’.

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